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Scheletri di Stephen King. Poche parole per ogni racconto.





Scheletri di Stephen King. Poche parole per ogni racconto


Sono arrivato a Scheletri, per puro caso, prendendolo in 
prestito dalla libreria di mia zia.
All' inizio non ricordavo fosse una antologia, poi quando ho svoltato la prima pagina ed ho visto l' indice, mi sono ritrovato non solo di fronte ad una serie di storie, ma leggendo i titoli dei racconti, mi sono accorto del fatto che parecchi di loro già li avessi incontrati. Come audio racconti o come trasposizioni cinematografiche. Alcune di queste storie mi hanno colpito in maniera particolare, ed avevo voglia di parlarne, poi aggiungici che ieri era il 19 gennaio 2019... chi ama King sa a cosa mi sto riferendo, quindi mi sono detto:

Beh adesso hai un Blog, perché non ci scrivi qualcosa?

Così eccoci qua, io a scrivere e tu a leggere.
Niente di particolare sia chiaro, sono solo le mie impressioni e nessuno spoiler, anche se credo di essere il solo a non aver ancora letto questo libro. Mi sono limitato a poche righe per racconto altrimenti non la finivo più.



La nebbia.
Dalla prima pagina una angoscia assurda mi ha avvolto lo stomaco, solo più tardi ho capito che si trattava del racconto dal quale era stato tratto The Mist, e che quindi già conoscessi il finale, così il senso di angoscia si è fuso con quello dell' inesorabile tragicità di ciò che mi aspettava.
Finale che mi ha sorpreso.
In ogni caso per due volte, ( non una ma DUE volte), leggendo questo racconto seduto nel tram ho perso la mia fermata.


Tigri!
Quando l' incubo e lo straordinario entrano nel quotidiano delle nostre cose, i banchi di scuola alle elementari ad esempio. Pensavo ci fosse qualcosa da capire, qualche metafora nascosta, invece è proprio quello che appare. Oppure io non ho capito.



La scimmia
Il mio primo approccio a questo racconto, come molti altri in questa lista è dovuto agli audio racconti su youtube (Il link qui!), la storia e l' ambientazione, tipica dei romanzi di King, poi difficoltà della vita reale che si affiancano ad oggetti maledetti assetati di sangue. Ed i cembali battono, li sentite?


Caino scatenato
Tra i racconti che ho apprezzato di meno in questa serie, anche se c' è un bel body count crescente ed il solito tocco di King di inserire il Male in una situazione altrimenti leggera e spensierata. Da leggere ascoltando questo. Tanto sono solo cinque pagine.


La scorciatoia della Signora Todd
Cercate una storia con protagonista la moglie del Re e come sfondo I Territori de Il Talismano? Siete nel posto giusto, io non lo so se King avesse già in mente di costruire tutte le sue storie intorno alla Torre Nera, so solo che se questa storia non è collegata a quell' universo, allora il mondo è un posto sbagliato. Guasto.


Il viaggio
Altro racconto che in precedenza avevo ascoltato su youtube come audio racconto. All' inizio sembra il tipico racconto di fantascienza dove, proiettati in un futuro lontano e usufruendo di una tecnologia avanzatissima, si racconta dei nostri giorni nello stesso modo in cui noi parliamo degli cavernicoli. Poi arriva il timbro di King.


Marcia nuziale
Anche se la storia non è tra le mie preferite, sia messo agli atti che il Re in poche pagine ti crea dei personaggi di cui puoi sentire anche il profumo, o la puzza. Sono convinto che la band di questo racconto abbia suonato anche al "Punto Nero" di Derry.


Ode del paranoide
Le storie dei deliri complottistici non sempre mi colpiscono anche se... in boh meno di duemila parole ti fai un bel viaggio nella testa di un matto.



La zattera
Ahhhhh... tutti gli amanti dei film dell' orrore della mia età non possono non amare questo racconto. Quanti anni avevo otto, nove? Creep Show 2, il secondo episodio era appunto "La zattera". Quante volte l' avrò visto da bambino? E quanta impressione mi faceva, per non dire paura? L' ho riscoperto qualche anno fa prima in audio racconto e poi l' ho riletto pochi giorni fa. Al di la dei sentimenti rimane una bella storia, da farti venire la pelle d' oca dalla paura e dal freddo! Che poi sono convinto che la "cosa" sia una sottilità, più o meno della stessa famiglia di quella presente alla fine dell' Eyebolt Canyon.


Il word processor degli dei.
Ad avercela una macchina del genere... mmh ma questa poi, la possiamo definire una storia a lieto fine? E quanto la sapeva lunga il vicino di casa?


L' uomo che non voleva stringere la mano.
Le tetre atmosfere di Lovecraft e Poe, in cui King si sa muovere così bene. Ma il cameriere del circolo ha qualcosa da nascondere.


Sabbiature
Anche questo ascoltato per la prima volta in audio su youtubedi nuovo fantascienza, ma stavolta che angoscia. Per tutta la durata del racconto non ho fatto altro che pensare dai finiamola ed andiamocene. I Beach Boys e le spiagge, la prossima volta.


L' immagine della falciatrice
L' impronta di Poe, di nuovo, a mio parere. Ed i personaggi mi ricordano un po' quelli di 1408. La storia non mi ha coinvolto in modo particolare, anche perché dal titolo mi ero preparato a tutt' altro.


Nona
Okkai, che c' era già qualcosa di strano all' inizio, e mi aspettavo qualcosa di disturbante, ma leggere una delle cose più spaventose della mia vita da lettore, cavolo è davvero troppo. Per cose come questa che King è definito il Re dell' Horror.


Per Owen
Oltre al Re dell' horror il nostro King deve essere anche un amorevole marito e padre di famiglia. La mia parola in pegno.


L' arte di sopravvivere
Anche questo incontrato per la prima volta su youtube
La totale mancanza di empatia accompagnata da una forte antipatia per il protagonista, mi hanno dato modo di seguire questa storia , che narra dello sfatamento del più terribile dei tabù, con il dovuto distacco. Se il protagonista fosse stato una brava persona...

Il camion dello Zio Otto
Per chi come me vive lontano da casa ed in un ambiente dove anche altre persone hanno la stessa situazione, è abituato ad ascoltare racconti ambientati in terre lontane. Leggere questo racconto è stato come sentire una di queste storie. Solo da un amico o collega venuto dal Maine.

Consegne mattutine (Lattaio N. 1)
Quattroruote: la storia dei bei lavanderini (Lattaio N. 2)
Avete mai incontrato qualcuno che a prima vista sembrava una brava persona, ma poi avvicinandovi quel tanto che basta vi è sembrato di vedergli insetti muovesi sotto la pelle? La  stessa cosa per queste due storie, che sono collegate, vi lasciano orrpilati senza scendere troppo nei particolari. Nota: come se non bastasse King è bravissimo nel raccontare le piccole miserie umane.



La nonna
A metà storia avevo già sospettato qualcosa. Poi alla fine ne ho avuto la conferma. Da Castle Rock ad Arkham è un attimo. Comunque bella angoscia anche qua.



La ballata della pallottola flessibile
Come ho già detto per Ode del paranoide, questo tipo di racconti non mi prendono tanto. Ma quanto fa paura il racconto di un incubo, sapendo di essere una potenziale vittima? Assai, fa assai paura. Dopo aver letto questo racconto la tastiera in ufficio, piena dei residui della cioccolata che ingurgito a colazione, non è stata più la stessa.


Il braccio.
Il tono malinconico ben si adegua ad essere il racconto di chiusura della raccolta. Mi è piaciuto, ma quanta malinconia.


Per oggi ci fermiamo qui, spero che ti abbia almeno incuriosito con i miei pensieri, se tu dovessi essere tra i pochi a non aver letto questo libro, beh recuperalo.
Lì dentro ci sono un mare di universi ad attenderti.

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